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Il mid season finale di The Walking Dead si conferma all’altezza di una prima parte di stagione che ha riscattato, finalmente, un telefilm che abbiamo sempre amato, ma in cui si stavano commettendo troppi passi falsi. Non che sia stato tutto perfetto, ma c’è stata coerenza fra intenti e risultati ed il ritmo si è mantenuto costante, grazie anche a Negan, il personaggio interpretato da Jeffrey Dean Morgan (premiato ai Critics’ Choice Awards, fra l’altro), che ha retto su di sé - e sulla tensione che è in grado di trasmettere ogni qualvolta è in scena - gran parte degli episodi.

Rick ha finalmente capito che è ora di alzare la testa perché Negan ha tradito l’accordo. Se Rick si è lasciato piegare, è stato solo per il bene della sua famiglia, perché non sopportava più di perdere nessuno. Fortunatamente per lui, le morti stavolta sono state “minori”, ma si è trattato, appunto, solo di un caso fortuito, perché mai come in questa circostanza Negan è stato più vicino al suo nucleo famigliare (cucinando per Carl e tenendo in braccio Judith) e gli esiti potevano essere disastrosi. Da sottolineare, come sempre, anche l’interpretazione di Andrew Lincoln, che ha saputo restituire tutto il conflitto interiore, la stanchezza del suo personaggio, attraverso i suoi silenzi, i suoi occhi e le sue lacrime e la consapevolezza di doversi rialzare. Non saranno mai al sicuro con una persona così mentalmente instabile come Negan, nonostante qualsiasi tipo di collaborazione, perché per un disguido oggi sono morti Olivia e Spencer, domani potrebbe toccare a Carl, che ha già rischiato molto e Michonne. Non ho trovato poco credibile che alla fine Negan non abbia ucciso Carl, perché le intenzioni c’erano tutte, se ciò non è avvenuto è stato soltanto per il caos generato da Rosita, che lo ha distratto dalle sue intenzioni primarie, virando verso un tipo di punizione diversa. Del resto, ciò che più angoscia di Negan è proprio la sua imprevedibilità.

Il concetto è parallelamente espresso, per altro, anche dalla guardia nella comunità di Ezekiel: bisogna agire per primi ed è ora che i nostri tentino di spazzare via il regno di terrore di Negan (oddio, in realtà speriamo non troppo presto, perché Jeffrey ci può regalare ancora molto), probabilmente alleandosi con la gente del Regno e di Hilltop. Attualmente Morgan e Carol non sembrano essere ancora pronti ad accettare di tornare ad essere ciò che sono diventati in quel mondo, coerentemente col percorso che gli autori hanno scritto per questi personaggi; ci vorrà uno scossone per smuoverli, loro come il Re pacifista Ezekiel e, già venire a sapere cosa è successo nella comunità di Rick da quando se ne sono andati, potrebbe essere un buon incentivo. Noi vorremmo assolutamente rivedere la Carol di un tempo, anche se è umanamente comprensibile la sua crisi, in seguito a tutte le scelte scomode e amorali che si è trovata a dover prendere per il bene degli altri (infatti ora continua a ripetere come un disco rotto che vuole solo pensare a sé stessa e rimanere da sola).

La tematica preponderante di questo episodio è l’importanza di essere un nucleo coeso, una famiglia ed agire insieme. Tutti quelli che prendono un’iniziativa di loro sponte, infatti, hanno fallito: Carl viene umiliato, torturato psicologicamente e porta Negan a prendere quasi cittadinanza ad Alexandria, causando tutto ciò che avviene dopo (non ne fa mai una giusta), ma ne comprendiamo l’impulsività, vista la giovane età anagrafica; Rosita, spinta da una cieca pulsione di vendetta per Abraham, trama da diversi episodi alle spalle di Negan, e quasi riesce a mettere in pratica il suo piano. La scelta del momento, purtroppo, non è stata azzeccatissima e Negan si salva provvidenzialmente, grazie a Lucille, dal proiettile che Rosita gli spara contro, fabbricato manualmente da Eugene, che si vede costretto a pagarne le conseguenze.

 

Solo Michonne riesce a comprendere, prima che sia troppo tardi, che la strada giusta non è la vendetta solitaria, ma bisogna agire come sempre è stato: tutti insieme. Bellissimo e importantissimo fra l’altro il suo dialogo a riguardo con Rick, sul finire dell’episodio, una dichiarazione di intenti. Dal confronto con la donna che Michonne prende in ostaggio per metà episodio, si evince, fra l’altro, quanto siano numerosi i Salvatori e forse, proprio per questo, molto meno coesi. Ciò può rappresentare una grande debolezza: la donna sembra stanca di dover lavorare per un leader despota e solitario e, questo, alla lunga, non può che provocarne il fallimento.

Un momento carico di tensione è quello che conclude la fuga di Daryl: avrebbe potuto sicuramente risparmiare la vita dell’uomo che lo sorprende a scappare, ma in quel gesto di violenza gratuita, che tanto assomiglia a quella di Negan, sfoga tutta la sua frustrazione per la repressione e l’annullamento della propria personalità subiti durante la reclusione.

La scena finale pone le basi per ciò che verrà, finalmente senza cliffhanger, espediente ormai abusato dagli autori ed è pregna di quella speranza che in TWD si era ormai persa da tempo e che dà il titolo all'episodio. Rick e gli altri raggiungono Hilltop per riunirsi a Maggie e Sasha ed attuare finalmente quel piano che la moglie di Glenn voleva mettere in pratica fin dall’inizio. Tutti si ritrovano e si abbracciano e, inaspettatamente, alla reunion è presente anche Daryl, che nel frattempo è stato liberato da Jesus. Il suo abbraccio con Rick scioglie anche il cuore più duro, così come è stato molto significativo e rassicurante lo sguardo di intesa tra Rosita e Sasha.

 

L'abbraccio fra Rick e Daryl ci ha ricordato moltissimo quello tra quest'ultimo e Carol di qualche stagione fa. Ci auguriamo che i due e tutti gli altri si riuniscano presto, come quel piccolo inserto sulla vita nel Regno di Ezekiel sembra preannunciare.

Una cosa a favore di Negan va detta: grazie per averci liberato da Spencer, un personaggio davvero arrivista e vigliacco. Era ovvio che uno come Negan non avrebbe mai potuto fidarsi di qualcuno che trama alle spalle del leader di una comunità, per prenderne il posto, approfittando della sua assenza. La scena è stata squisitamente splatter e fedele al fumetto.

Anche noi, colme di speranza, vi diamo appuntamento a Febbraio, con una promettentissima resa dei conti.

 

Vi invitiamo a passare dalla pagine The Walking Dead Italia e The Walking Dead ITA  per rimanere sempre informati su questa serie!

 

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