In un periodo in cui prolificano serie TV che ci proiettano in futuri poco edificanti sulla scia di un avviato processo di disumanizzazione (pensiamo subito a “Black Mirror”, ma anche “Westworld”, “The Walking Dead” o “The 100”), “The Handmaid's Tale” si presenta come una nuova terrificante distopia, ideata da Bruce Miller e basata sull'omonimo romanzo di Margaret Atwood (pubblicato nel 1985, in Italia noto come “I racconti dell’ancella”). Lanciata ad Aprile 2017, è già stata ricoperta da una cascata di Emmy, nella sezione drammatica, per avere trattato due tematiche roventi, fanatismo religioso e oppressione femminile, che  ruotano attorno al perno di un bieco sadismo mascherato da rispetto maniacale dei precetti biblici estrapolati e ricontestualizzati al servizio di un piano di ordine collettivo.

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