header

Follow Us

header2

Se la scorsa puntata non ci aveva esaltate più di tanto, dobbiamo completamente ricrederci grazie a questa 7x02 che si immette nel vivo dell’azione, con un ritmo serratissimo ed ancor più cinematografico. La storia prosegue talmente veloce che, talvolta, si fatica a capire quanto tempo trascorra tra una scena e l’altra e, certo, questo può essere un difetto, ma non lo è nemmeno più di tanto, considerata quanta carne è stata messa al fuoco e tutti i cerchi che si dovranno chiudere nelle prossime undici puntate (pensarci fa impressione perché, anche se l’ottava ed ultima stagione andrà in onda tra parecchio tempo, mancano solo undici puntate alla fine dell’era di Game of Thrones).


L’episodio si apre con un dialogo scritto in maniera impeccabile tra Daenerys e Varys: la Madre dei Draghi non si fida, giustamente, di un tale cospiratore, sempre pronto a voltare le spalle al re che sta servendo per favorirne uno migliore di lui. Varys, con un ragionamento condivisibile e davvero efficace, rievocando anche il suo passato non certo idilliaco, la convince a dargli una possibilità, perché è il bene del popolo ciò che gli sta a cuore e Daenerys sembra essere l’unica regina ad interessarsene davvero.

Poco dopo, la Khaleesi incontra anche Melisandre, dalla quale apprende due importanti informazioni: la prima è che il “principe” a cui si riferisce la profezia non è identificato necessariamente con il genere maschile e quindi potrebbe essere riferito a lei stessa (noi, onestamente, non crediamo si tratti comunque nemmeno di lei) e la seconda è che dovrà allearsi con Jon Snow, a cui prontamente viene inviata una missiva affinché si inchini alla sua regina, sancendo una collaborazione in cui comunque Daenerys tiene a precisare che, se anche lui è il re del Nord, lei gli è superiore. Molti hanno visto un atteggiamento eccessivamente spavaldo in Daenerys in questa settima stagione e, effettivamente, il pericolo che l’essere giunta a reclamare ciò che le spetta e assaporare il potere possano averle fatto montare la testa c’è, spinta ora anche da Olenna che la incita a non ascoltare nemmeno il suo consigliere, ma a fare di testa sua. Il che è un vero peccato, perché il sodalizio tra Daenerys e Tyrion ci piace molto, funzionano benissimo insieme, con lei che lo ascolta e ripete i suoi insegnamenti e lui che sembra aver trovato il suo posto nel mondo tramite questo ruolo. Noi speriamo che la Khaleesi non finisca per assomigliare troppo al padre, anche perché sarebbe un espediente narrativo già utilizzato, visto quanto accaduto grazie a Cersei nella scorsa stagione. Il posto da Regina Folle è già stato occupato. Prima di abbandonare la fazione di Daenerys, occorre sottolineare come il piano di Tyrion questa volta stia già vacillando: sebbene strategicamente sia una mossa intelligente quella di non presentare gli stranieri alle porte di Westeros, perché è proprio la mossa su cui sicuramente Cersei sta contando e su cui farà leva per ottenere il sostegno del popolo aizzandoli contro il diverso, con un parallelismo all’attualità decisamente calzante, a fine episodio hanno già perso la flotta dei Greyjoy. Questa era una possibilità che andava preventivata, conoscendo l’abilità marittima di un pirata come Euron, il quale, fra l’altro, cattura Ellaria (e Yara?), il suo dono per la regina, che potrà finalmente vendicare la morte della figlia. Cosa dire di Theon? Il personaggio stava avendo una sua evoluzione, non al pari di altri (Jaime, Sansa), ma si stava riscattando, eppure, in un attimo la paura di è impossessata di lui ed è tornato ad essere il Reek spaventato di una volta (bravissimo l'attore a rendere il passaggio solo con lo sguardo). Per il momento una grossa delusione.

E per finire, per la parentesi più leggera delle ship (no, non stiamo parlando di navi in questo caso) che non ti aspettavi di apprezzare, noi abbiamo trovato decisamente dolce la scena fra Verme Grigio e Missandei, avrà occupato un minutaggio eccessivo, ma come si può non sciogliersi alle parole che le dice? I due amanti ci mostrano come l’amore possa andare oltre a tutto, anche alle menomazioni, sia fisiche che mentali.


Passiamo allo schieramento di Cersei. Apprendiamo che la grande arma che hanno a disposizione per fronteggiare i draghi è una balestra gigante ed un “what the fuck?” sorge spontaneo. Forse i lettori dei libri si aspettavano il corno, in ogni caso poteva essere trovato un espediente più eccentrico e meno banale. Cersei continua ad essere spalleggiata da Jaime, che la segue come un fedele cagnolino ed in questo atteggiamento riscontriamo un’involuzione del personaggio, che avrebbe dovuto distaccarsi totalmente dalla sorella, visto anche come l’aveva guardata sul finire della scorsa stagione. Noi continuiamo a sperare che sia lui a mettere tragicamente fine alla vita della donna, compiendo quel destino a cui stava andando incontro a partire dalla seconda stagione, grazie al suo incontro con Brienne ed al suo progressivo cambiamento.


A Winterfell continua la tensione interna tra Sansa e Jon Snow. La ragazza, pur sbagliando a mettere continuamente in discussione il fratello davanti agli alleati, non ha tutti i torti. Jon Snow, purtroppo, non è fatto per regnare, come lui stesso afferma (“siete voi che mi avete scelto, io non lo volevo”) e non perché non ne abbia le capacità, ma perché conserva quell’animo puro e buono, che possiede fin dalla sua prima apparizione e che ce l’ha fatto amare, caratteristica che rischia, però, di farlo cadere in qualche trappola. Onestamente è davvero molto rischioso e poco sensato che si presenti di persona al cospetto di una Targaryen, ma lui non ci pensa due volte a partire, portandosi Davos (se fossi in Melisandre, io starei molto attenta) e lasciando il Nord nelle mani di Sansa.

Se da una parte tutto questo potere in mano alle donne non può che rallegrarci, dall’altra la Stark sta subendo troppe pressioni da parte di Ditocorto e sebbene lei ne sia ben consapevole, il rischio che quest’ultimo se ne possa approfittare è elevatissimo, anche dopo essere stato minacciato da Jon, proprio allo stesso modo di Ned nella prima stagione (i nostri feels!).

Quello che può rassicurarci, in tal senso, però, è che, grazie all’incontro rivelatore tra Frittella e Arya, quest’ultima sta facendo ritorno a casa, una volta venuta a conoscenza dell’incoronazione di Jon. Ovviamente per una gioia ottenuta la scorsa puntata, doveva esserci un contrappeso e, infatti, sicuramente, lei arriverà mentre Jon si trova da Daenerys, anche se almeno si potrà riunire alla sorella - e magari eliminare Ditocorto. Tutto ciò, però, non bastava ed è sempre Arya a regalarci il momento di maggior tristezza della puntata, fra i più commoventi dell’intera serie: mentre la ragazza si sta recando a Winterfell, viene accerchiata da dei lupi, tra cui rivede, come capobranco, proprio la sua Nymeria. Le due si riconoscono a vicenda, sembrano inchinarsi l’una all’altra in segno di rispetto, ma è chiaro ad entrambe che non potranno mai più stare insieme, perché sono anime ribelli e non possono appartenersi. Tutto questo è esplicitato da una frase, “that’s not you”, che Arya rievoca, ricordando la risposta data a suo padre quando, nella prima stagione, le disse che si sarebbe sposata e condotto una vita da principessa. Arya gli aveva risposto: “that’s not me” perché quella non poteva essere la sua vita, così come starle accanto non può essere ormai quella di Nymeria.


Alla Cittadella, nel frattempo, in sole due puntate Sam si rende più utile che in tutte le stagioni precedenti. Gli rende molto onore la decisione di salvare, nonostante tutti i rischi, Jorah, dopo aver compreso di chi è figlio e ricollegandosi alla sua parentesi nei guardiani della notte. E non si può che sottolineare quanto Jorah sia ancora una volta devoto, anche in fin di vita, alla sua Khaleesi. Davvero un personaggio meraviglioso.

got jorah letter

 

Per finire, siccome l'internet è talvolta un posto meraviglioso e pieno di Disagio, vi lasciamo qualche meme davvero divertente, dandovi appuntamento per la prossima settimana!

 

got meme 1

 

got meme 2

 

got meme 3

 

got meme 4

 

 

Seguiteci anche sui social per rimanere sempre informati!

Follow Us

 

Per essere sempre informati su Game of Thrones passate dalla nostra pagina amica:

Game of Thrones - ITALIA


Articoli Recenti

Per i fratelli Duffer, gli autori di Stranger Things, non era certo un'impresa facile tenere il...
In un periodo in cui prolificano serie TV che ci proiettano in futuri poco edificanti sulla scia...
"Big Little Lies" è una miniserie di sette puntate, creata da David E. Kelley (Ally McBeal), diretta...
La settima stagione di Game of Thrones si è conclusa Domenica notte con una puntata forse fin...
La puntata che andiamo ad analizzare è stata finalmente meno frenetica del solito, più facile da...
Template Settings

Color

For each color, the params below will give default values
Blue Red Oranges Green Purple Pink

Body

Background Color
Text Color

Header

Background Color

Footer

Select menu
Google Font
Body Font-size
Body Font-family
Direction