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Questa puntata ci ha spezzate, ci ha fatte sussultare, piangere, sorridere e di nuovo piangere. L'episodio si focalizza su pochi personaggi rispetto al solito, concedendogli tendenzialmente più approfondimento, anche se qualcosa che ci ha lasciate perplesse c'è stato.

 

In merito a questo discorso, partiamo proprio dalla storyline che all'alba dell'ottava puntata ha maggiormente deluso in questa sesta stagione: quella di Tyrion, uno dei nostri personaggi preferiti che è stato praticamente inutilizzato, nonostante le innumerevoli potenzialità della trama. A parte la bellissima scena del saluto fra lui e Varys, che ad onor del vero ci ha commosse, la sua strategia si è dimostrata fallimentare ed è stata di fatto l'unica azione concreta che il piccolo Lannister ha compiuto. Vedremo se almeno sul versante sacerdotessa rossa ci saranno risvolti interessanti. A peggiorare la situazione, quell'imbarazzante siparietto in cui sembrava di assistere ad uno spezzone della vecchia trasmissione trash "La sai l'ultima" dove lui, Missandei che si sbronza senza bere e Verme Grigio raccontavano barzellette a rotazione. Io (Disorder) mi sono onestamente chiesta perché sprecare del prezioso minutaggio per una scena simile, però Fede ci tiene a sottolineare che ama Tyrion per il fatto che voglia rendere tutti degli alcolizzati come lui (sarebbe certamente un mondo più allegro, Verme Grigio addirittura sorride!). Detto ciò, fortunatamente le navi dei padroni mettono fine al trash ed arriva anche Daenerys con Ryanair Drogon, la quale non sembra aver preso bene l'amministrazione di Meereen in sua assenza e di certo non ha tutti i torti. Varys dove sarà andato? Che sia stato contattato da Olenna, che la scorsa puntata scriveva una lettera prima di lasciare Approdo del Re? Quindi potrebbero esserci altri papabili alleati per Dany.

 

 

 

A proposito di Approdo del Re, Cersei sta prendendo il posto degli Stark e di Jorah sul podio del mainagioia. Ogni volta che pensa di aver trovato una soluzione al problema, qualcuno la frega. "I choose the violence" dice Cersei, sceglie la violenza ovvero schiera la Montagna, ma l'Alto Passero gioca d'astuzia e prende la palla al balzo per far destituire il trial by combat. Ed è ancora più brutto vedere che è proprio suo figlio a mettere i bastoni tra le ruote alla madre ormai. A tal proposito, Tommen inizia a darci fastidio tanto quanto Joffrey e non lo avremmo creduto possibile. Una parte interessante su cui interrogarsi: su cosa stavano confabulando Cersei e il Dottor Frankenstein? Potrebbe prendere piede una teoria molto in voga da un po' di tempo - ma prendetela con le pinze visto che tutte le congetture fatte dai fan e da noi su Arya si sono poi rivelate errate, ma ci torniamo dopo - anticipata anche dalle parole di Jamie ("sarebbe pronta a bruciare l'intera città per suo figlio"), secondo cui Cersei starebbe cercando l'Altofuoco per bruciare l'Alto Passero e i suoi seguaci, ma la situazione potrebbe degenerare, portando alla morte anche persone innocenti e magari il figlio. Insomma un Aerys 2.0 e sarebbe epico. In ultimo ci teniamo ad aggiungere ancora una cosa a riguardo: Lancel, ti preferivamo quando servivi il vino a Robert. Lo pensiamo ogni volta in cui appare sullo schermo.

 

 

Sandor Clegane è tornato in grande spolvero e con la sua ormai inseparabile ascia vuole vendicare la comunità in cui si stava integrando, se non fosse che già la stessa Fratellanza senza Vessilli - tra cui Dondarrion e Thoros di Myr - sta provvedendo ad eliminare i tre membri che hanno infranto il loro codice, come avevamo sottolineato nella scorsa puntata. Segue un altro siparietto comico sulle modalità dell'uccisione, questa volta riuscitissimo e Sandor sembra realmente intravedere la possibilità di unirsi alla Fratellanza ed essere un uomo migliore. Crediamo sia difficile, anche per via di quanto accaduto ad Approdo del Re con l'abolizione del trial by combat, che avvenga il tanto atteso Cleganebowl (la battaglia tra i due fratelli Clegane), anche se del resto ormai la Montagna non è neanche più propriamente in sè e quindi forse per Sandor non ci sarebbe nemmeno soddisfazione.

 

 

 

E veniamo ad una delle due storyline più interessanti dell'episodio, quella di Riverrun.

 

 

Ora, noi cercheremo di essere il più distaccate possibile perché amiamo Jamie e Brienne e ci risulta difficile contenere l'entusiamo, ma faremo del nostro meglio. A nostro parere Jaime era rimasto in una situazione di stallo e quasi di involuzione fino alla scorsa puntata perché la vicinanza della sorella non gli fa bene e lo fa ripiombare in certe logiche, ma proprio grazie a Brienne ritorna per un po' quello che abbiamo visto nella terza stagione, così come grazie a lei lo era diventato. Ogni volta in cui sono insieme è come se si ricordasse chi è veramente, come se non avesse bisogno di maschere, come se potesse essere quel combattente leale che vede in lei. Di fatto riesce a risolvere la situazione senza versare il sangue di un singolo uomo, facendo leva su Edmure - che qui non ha un briciolo della forza e della spietatezza che ha in Outlander, ma questa è un'altra storia - con un discorso da stratega, più che di cuore quando cita Cersei. Anche perché sarebbe in contrasto con quella sorta di dichiarazione che Jamie fa a Brienne lasciandole la spada che lei gli stava restituendo, "it's yours, it will always be yours", che lo stesso Nikolaj ha affermato riferirsi al suo cuore. Anche la questione della minaccia di catapultare il figlio di Edmure dentro al castello noi l'abbiamo vista appunto come più una strategia, giocando sulla sua reputazione, che non una reale intenzione di Jaime. Insomma qualcosa sembra smuoversi in direzione di un distacco definitivo da Cersei, per quanto ancora ci vorrà del tempo, ma vi facciamo notare che "lei ha bisogno di me" è ben differente dal dire il contrario. Per velocizzare i tempi, Fede si propone di pagare uno psicologo che apra gli occhi a Jaime, non ce ne saranno ad Approdo del Re? Jaime mantiene la parola data a Brienne e permette al Pesce Nero di fuggire in cambio della resa del castello, ma Bryden è un uomo d'onore e non avrebbe mai accettato di fuggire con la coda tra le gambe, preferendo morire in battaglia - che purtroppo non ci viene mostrata. Peccato, perché era un personaggio davvero tosto. Infine abbiamo consumato metà pacchetto di fazzoletti durante la scena in cui Jaime e Brienne si danno l'addio da lontano, salutandosi. Delicatissima e struggente la scelta di farli salutare in questo modo, in silenzio, ma un silenzio assordante. Non ci dilunghiamo ulteriormente sul rapporto tra i due, ne riparleremo magari in un altro articolo - però Jaime un po' ti odiamo per non averla baciata, tanto erano palesi le intenzioni, le ha capite anche Bronn!

 

 

Ed infine siamo giunte alla vera protagonista dell'episodio dal titolo che poteva riguardare solo lei: Arya Stark. Nessuna delle teorie ipotizzate si è rivelata esatta, i fatti erano esattamente quelli che ci sono stati mostrati. Forse abbiamo tutti guardato troppo Lost e queste sono le conseguenze. Arya viene salvata da Lady Crane ed il rapporto che si crea tra le due è molto dolce e materno. Sarà stato forse anche questo, ripensare a sua madre, a far ricredere la piccola Stark e a farle trovare il suo reale obiettivo: tornare a casa. L'inseguimento tra l'Orfana e Arya ci ha tenute col fiato sospeso e, certo, non è credibilissimo che Arya riuscisse a correre con le ferite riaperte - anche se il latte di papavero è un antidolorifico molto forte - ma glielo concediamo.

 

 

Abbiamo trovato estremamente riuscito l'espediente di attirare l'Orfana dove Arya sapeva che avrebbe potuto vincere sfruttando quell'allenamento in cui era stata più volte umiliata: l'inquadratura in cui con Ago getta la candela ci ha fatto venire i brividi ed è stata molto più significativa e potente che un combattimento mostrato per intero.

 

La reazione di Jaquen è un po' enigmatica: sembra che per lui Arya, uccidendo una persona, anche se la sua assistente, abbia completato l'addestramento e sia effettivamente diventata No One, ma crediamo si sia anche affezionato perché quando lei, con fierezza, riafferma di essere una Stark - scena meravigliosa, abbiamo ancora i brividi - sorride in maniera beffarda. Forse la ragazza gli ha dimostrato che si può essere No One, senza di fatto esserlo realmente, conservando la propria identità.

 

 

 

 

PERSONAGGIO DELLA PUNTATA: BRONN (che parla per noi)

 

 

E voi cosa ne pensate di questo episodio? Siete pronti per la battle of bastards?

 

 

VOTO 5 su 5

Disorder & FedeIncas

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