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Il ghiaccio ed il fuoco si sono incontrati. In questa puntata di Game of Thrones è finalmente avvenuto uno degli incontri più attesi di sempre ed è stato alquanto diverso da come ce lo aspettavamo. Non è, però, questo aspetto a dare il titolo all'episodio, bensì un altro momento da molti altrettanto ambito e sicuramente ampiamente pregustato dalla queen in questione, scusate il gioco di parole.

"The Queen's Justice" si apre con l'approdo di Jon Snow e Davos a Roccia del Drago e dopo alcuni convenevoli tra consiglieri del re e della regina e un'altisonante introduzione di Daenerys, soprattutto rispetto a quella coincisa e brevissima del nostro bastardo preferito (siparietto davvero divertente), si entra nel vivo della questione. Molti spettatori ormai non sopportano più la Madre dei draghi per il suo atteggiamento altezzoso e decisamente sopra le righe, ma noi spezziamo di nuovo una lancia in suo favore. Innanzi tutto, perché, da spettatori, scatta un meccanismo per cui tendiamo ad essere più critici verso i personaggi in cui ci ritroviamo per taluni aspetti o che invidiamo per qualche ragione e, secondo noi, ognuno al suo posto, in realtà, si comporterebbe similmente, una volta constatata l'effettività del suo potere e, soprattutto, per tenerselo. Ricordiamo che Daenerys è partita dal niente, si è guadagnata tutti i titoli che sfoggia, sopportando le peggiori angherie, ha perso tutto e si è ricostruita più volte e, soprattutto, l'hanno caricata di aspettative e responsabilità per un ruolo che le spetta di diritto, ma a cui non sapeva neanche di poter ambire. Trovo normale che adesso si sia lievemente montata la testa, anche se sicuramente pagherà questa sfrontatezza che la porterà ad essere imprudente. E credo che ribadire continuamente chi è, non abbassando mai la guadia, sia l'unica cosa da fare se vuole ottenere del rispetto.

Tra l'altro, lei stessa aveva anticipato in quell'addio a Daario, che non ci sarebbe più stato posto per sentimenti e debolezze nella sua vita, una volta tornata a casa, quindi è normale che ci appaia così altezzosa e robotica, anche se sprazzi del suo animo emergono ancora, ad esempio, quando parla da sola con Jon Snow e gli concede il vetro del drago.

L'incontro tra zia e nipote i due è stato scritto ancora una volta magistralmente: se nella scorsa recensione abbiamo sottolineato qualche aspetto che sembra non funzionare troppo bene in questa stagione, c'è da constatare quanto i dialoghi siano perfettamente strutturati. Jon Snow non è stato remissivo quanto ci si poteva aspettare, ma, anzi, le ha (quasi) tenuto testa, lei è apparsa molto diffidente, ma ha riconosciuto ben presto in lui dei tratti che li accomunano e lo rendono, forse, degno di fiducia. Sicuramente sono state poste le basi per creare la coppia da tanti paventata (anche se noi continuiamo a sperare di no): inizialmente c'è dell'attrito, diffidenza e antipatia a pelle, ma emergono delle caratteristiche che li rendono molto simili, con un passato alle spalle che li accomuna e, soprattutto, Daenerys ha perso un'altra battaglia e degli alleati, per cui avrà senza dubbio bisogno di Jon e del Nord, mentre lui le dovrà riconoscenza per la concessione del vetro del drago. Ovviamente, i due finiranno a letto giusto nel momento in cui tornerà Jorah, così, per infierire sempre e comunque su di lui.

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Speriamo non vi siate persi la chicca dei draghi che sorvolano la testa di Jon, proprio nel momento in cui lui afferma di non essere uno Stark.

Melisandre, tenendosi giustamente alla larga dai suoi vecchi "amici", sembra essere convinta che andrà incontro alla morte e pare accettare il suo destino. Forse è realmente divorata dal senso di colpa per l'uccisione della piccola Shireen, ma da lei ci aspettiamo sempre che trovi un modo per salvarsi, così come da un personaggio molto simile alla Sacerdotessa per diversi aspetti, Varys (infatti è stato interessantissimo il loro dialogo), al quale la donna ricorda la profezia che vuole anche lui morto. Ci dispiacerebbe perdere un personaggio interessante e sfaccettato come lui, anche dal confronto con Daenerys nella scorsa puntata, ci siamo convinte che finirà per tradire anche la Khaleesi.

Tyrion risulta essere come sempre fondamentale nel suo ruolo di intermediario fra la regina ed il re ed è stato bello rivedere l'intesa fra lui e Jon Snow, riportandoci alla mente le scene della prima stagione, ma purtroppo c'è da sottolineare come stia incasellando una serie di fallimenti dal punto di vista della strategia di guerra. Ci chiediamo come sia possibile che non fosse a conscenza del fatto che ormai Castel Granito non contava più niente per i Lannister e che quindi sarebbe stata sacrificabilissima? E se non lui, almeno Varys non doveva saperlo? Inoltre, la trovata del passaggio segreto nelle fogne, l'abbiamo trovata certamente in perfetto stile Tyrion, ma non è per nulla plausibile che sia riuscito a mantenere nascosto quel passaggio agli occhi di tutti, anche perché non è che sia proprio così invisibile. Tuttavia, quest'ultimo è un aspetto su cui possiamo anche passar sopra, così come sul fatto che non sia facilmente intuibile quanto tempo passi tra una scena e l'altra, in modo tale che la flotta di Euron possa fare avanti e indietro per i mari in tempi record e si trovi sempre al posto giusto nel momento giusto. Questo perché, onestamente, era necessario velocizzare i tempi e ciò rende la serie ancor più cinematografica. Non ci è dispiaciuto per niente che la battaglia di Castel Granito sia stata narrata da Tyrion, forse avrà un po' smorzato il ritmo, ma preferiamo che abbiano conservato il budget per delle scene più decisive.

E veniamo, finalmente, alla scena che dà il titolo all'episodio. Giustizia è stata fatta, la vendetta di Cersei si è compiuta. E c'è da dire che, se anche dovesse morire in questa stagione, all'ultimo diverse soddisfazioni se le è tolte e, in ogni caso, non conviene inimicarsi la regina perché si fa sempre una brutta fine. La scena è stata costruita in modo tale da mantenerci costantemente in tensione, con una Lena Headey bravissima a reggerla praticamente tutta su di sè. Modo migliore dello stesso messo in atto da Ellaria per ucciderle la figlia non poteva essere trovato, con la donna costretta a rimanere a guardare per ore, fino all'esalazione dell'ultimo respiro. Di un sadismo pazzesco, ma lo sappiamo che i figli per Cersei erano tutto. E a tal proposito, un altro personaggio si è preso una bella soddisfazione prima di uscire di scena, ma ci torniamo dopo.

Riguardo al rapporto tra Cersei e Jaime non abbiamo molto da aggiungere rispetto alla scorsa puntata. Lui sembra aver subito realmente un'involuzione imbarazzante, perché, certo, è vero che non è più l'uomo senza cuore della prima stagione, che ha convinto la sorella a scegliere il veleno per Olenna, al posto di scuoiarla e appenderla in piazza, ma è tornato il suo fantoccio e liberarsi da quel rapporto corrosivo è una via fondamentale per la sua liberazione e redenzione, che aveva intrapreso nelle scorse stagioni a questo punto per niente, se le parole di Olenna non gli donano un risveglio sulla via di Alto Giardino. Per quanto riguarda Olenna, che dire, è uscita di scena da badass e grande personaggio che è sempre stata (anche se io non l'avevo ancora schierata al Fantagot), con una morte dignitosa e togliendosi l'ultima, enorme, soddisfazione nei confronti di Cesei, confessando a Jaime di essere stata lei l'assassina di loro figlio, il non compianto Joffrey.

A Winterfell, Sansa dimostra ottime doti da leader e questo non fa che attirarle sempre di più addosso gli sguardi e le attenzioni di Ditocorto, che in parte è realmente innamorato di lei, ma, per sua natura, sta sicuramente tramando un modo per fregarla e ottenere il Nord, come il suo sorrisetto dopo il discorso motivazionale ha ben sottolineato. Avviene anche una nuova reunion tra Stark, anche se non è una di quelle che tanto attendevamo: Sansa può riabbracciare dopo molto tempo suo fratello Bran, che ha perso completamente il suo lato umano, diventando il corvo a tre occhi e peccando di insensibilità (pari solo a quella di Euron nei confronti di Jaime), rievocandole il giorno del suo stupro (che ci sia un motivo in particolare per cui lo ha fatto, visto che lui vede tutto? Che lei sia incinta?). La presenza di Bran, inoltre, ci avvicina sempre di più al momento in cui avverrà la grande rivelazione a Jon e noi siamo impazientissime.

 

In attesa della prossima puntata, che pare essere stata leakata, quindi state attenti agli spoiler in giro, vi diamo appuntamento sempre qui la prossima settimana!

 

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