In un'era in cui, grazie allo sviluppo tecnologico ed alla sua diffusione, chiunque può avere accesso alle notizie che cerca, con il vantaggio di una facile accessibilità all'informazione, ma lo svantaggio di incappare, se non si è accorti, frequentemente nelle fake news, verrebbe da guardare al passato come un lido più sicuro da questo punto di vista. Purtroppo, il disastro di Chernobyl - e non solo - è una pesante testimonianza di come si costruisce una menzogna e la si ammanta di verità, riportando solo 31 vittime nel bilancio ufficiale dell'Unione Sovietica fermo all'87, a fronte di una stima reale che vede la cifra spaziare da 4.000 a 93.000 morti. Persone che si sono sacrificate e vittime inconsapevoli, a causa della disinformazione sulla pericolosità del nucleare.

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