"Big Little Lies" è una miniserie di sette puntate, creata da David E. Kelley (Ally McBeal), diretta da Jean-Marc Vallée (Dallas Buyer Club) e basata sull'omonimo romanzo di Liane Moriarty. Se già solo il regista che l'ha diretta e lo sceneggiatore non vi fornissero un valido motivo per darle una possibilità, considerate che, insieme a "Handmaid's Tale", quest'anno ha vinto numerosi e importanti premi agli Emmy 2017, come "miglior miniserie TV", "miglior regia per una miniserie TV", "miglior attrice protagonista per una miniserie TV" (Nicole Kidman), "miglior attrice non protagonista per una miniserie TV" (Laura Dern) e "miglior attore non protagonista per una serie TV" (Alexander Skarsgard) ed è stata candidata per diverse altre nominations. La serie cresce durante la sua visione, che vi consiglio assolutamente in binge watching, come una sorta di lungo film, per entrare ancora di più in empatia con le protagoniste ed immettervi nella storia: se inizialmente pare possa focalizzarsi sulle piccole difficoltà quotidiane di alcune ricche mamme, sulla loro amicizia o gli scontri, già dalla prima puntata vi sono sequenze che lasciano intendere quanto questo sia solo il contesto ed il pretesto per portare alla luce qualcosa di molto più spiazzante. Si tratta di tematiche di un certo spessore, trattate come mai prima d'ora in una serie tv, in modo assolutamente intelligente, realistico e, pertanto, efficace.

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