Ultimamente leggo spesso pareri assolutisti sulle serie tv e non solo; le persone considerano ormai prodotti riusciti solo quelli che si possono catalogare come capolavori dal punto di vista tecnico, mentre il resto non è degno di nota. Può essere una conseguenza della crescita esponenziale del numero di serie tv che vengono prodotte ogni anno e dell’effettivo innalzamento del livello qualitativo, dato che i telefilm sono divenuti sempre più simili a dei lunghi film, ma non mi trovo per niente d’accordo con questo tipo di valutazione. La premessa era necessaria perché sicuramente “13 Reasons Why” non è un capolavoro dal punto di vista tecnico, non ci sono particolari guizzi nella regia (anche se diverse scelte personalmente le ho gradite e ci sono delle scene per me degne di nota dal punto di vista proprio della regia e della fotografia), ma nonostante questo è senza dubbio, a mio parere, già una delle serie dell’anno e mi è entrata nel cuore come nemmeno dei prodotti che reputo capolavori sono riusciti a fare. Questa serie la dovrebbero vedere tutti, serve sia a chi sta soffrendo o ha sofferto, sia a chi ha fatto del male perché ognuno di noi è stato sia la vittima di qualcuno che il carnefice per altri e andrebbe assolutamente proiettata nelle scuole.

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