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Un fan di “The 100” sa che non dovrà affezionarsi troppo ai suoi personaggi preferiti perché in questa serie nessuno è al sicuro - Jason Rothenberg e George R. R. Martin devono essere compagni di merende – ma accettarne effettivamente l’assenza dallo show è un processo lungo e complicato. Lexa è senza dubbio uno dei personaggi più amati in assoluto, una grandissima guerriera, una comandante temuta, una donna forte, ma anche tremendamente fragile, che si è chiusa ai sentimenti per non perdere le persone che ama, le quali rischiano la vita standole vicino e per pensare con la giusta lucidità esclusivamente al bene del suo popolo. Tutta questa facciata è crollata con l’entrata nella vita di Lexa della nostra protagonista: le due si sono inevitabilmente innamorate e quando Heda è infine morta tra le braccia di una Clarke impotente, i nostri cuori si sono spezzati per sempre.

C’è da dire, in realtà, che io in “The 100” sono abbastanza fortunata, perché riescono a piacermi diverse coppie, anche quelle che scatenano faide tra il fandom: ve lo devo confessare, io sono sia Bellarke che Clexa. Durante la prima stagione e parte della seconda non sopportavo Finn e mi piaceva l’alchimia che si era creata tra Clarke e Bellamy, non vedevo l’ora che si mettessero insieme, ma quando è arrivata Lexa mi sono innamorata di lei (Alycia è troppo bella per essere reale) insieme a Clarke, sono stata male con quest’ultima per la sua perdita e vedere la 4x01, con la consapevolezza che la nostra Heda non ci sarà mai più, mi ha messo un’ enorme tristezza addoso.

Ad ogni modo, Lexa sarà sempre l’amore della sua vita, per cui né Clarke né noi la dimenticheremo mai, così ho deciso di raggruppare in questo articolo i momenti più belli della loro relazione.

15) La prima volta in cui si sono viste.

Vi ricordate quando volevano farci credere che Lexa fosse esclusivamente una stronza senza cuore, che avremmo odiato per sempre? La sua entrata in scena sembrava sancire queste intenzioni. Noi e Clarke la vediamo seduta sul suo trono, con quell’aria sprezzante e sicura di sé, ma tremendamente bella. Come non innamorarsene un pochino da subito?

 

14) "L’amore è una debolezza".

Questa è una delle mie scene preferite, in cui emerge per la prima volta lo spessore del personaggio di Lexa. Mentre si trovano alla veglia funebre di Finn, Lexa si apre inaspettatamente con Clarke, rivelandole di essersi chiusa ai sentimenti perché la sua precedente amante è stata decapitata dai suoi nemici per lanciarle un messaggio. A quel punto ha capito che, per proteggere le persone che ama e riuscire a regnare sul suo popolo, avrebbe dovuto precludersi l’amore.

 

13) L’inseguimento.

In una puntata compare un enorme gorilla - che non si capisce perché non sia mai apparso prima e sia poi di nuovo sparito nel nulla – che costringe le nostre due comandanti a fuggire. Ad un certo punto, Lexa resta indietro e chiede a Clarke di non pensare a lei, ma quest’ultima decide di fermarsi e salvarla. Considero questo un momento molto importante perché Lexa vede la forza di Clarke, che avrebbe potuto reagire impulsivamente e approfittarsene per liberarsi di lei. Allo stesso modo è una consapevolezza fondamentale anche per Clarke, che si rende conto di stare instaurando un legame con la comandante e di non poterne fare a meno, anche se ancora non propriamente per ragioni puramente sentimentali.

 

12) Gli sguardi di approvazione.

Questo non è un unico momento, ma ho molto amato come sia stato costruito gradualmente il rapporto tra le due, anche attraverso il linguaggio non verbale. Inizialmente Lexa vede Clarke con diffidenza e superiorità, credendo di trovarsi di fronte ad una ragazza debole, ma quest’ultima le dimostra più volte il suo coraggio e così cambia il suo modo di guardarla. Parallelamente, Clarke, inizialmente, guarda Lexa con disprezzo per quello che la costringe a fare, ma poi inizia a comprenderla, ad entrare nel suo mondo e a rendersi conto di voler e dover agire talvolta come lei, quindi i suoi sguardi si trasformano in bisogno di approvazione e in ammirazione, riuscendo, successivamente, anche a scorgere un lato nascosto.

 

11) Il primo bacio.

Il primo bacio tra le due è preceduto da un momento molto intenso in cui Clarke affronta Lexa, dicendole di aver compreso quanto finga di non tenere alle persone e che è questo, in realtà, a renderla debole, reprimere i sentimenti. Lexa, messa alle strette, le rivela di tenere a lei, così Clarke, un po’ spiazzata, le chiede di fidarsi, di aprirsi ai sentimenti perché la vita dovrebbe essere più che semplice sopravvivenza. Lexa rivede in Clarke se stessa, quando era più piccola e sentimentale ed aveva appena preso il comando, sa che in fondo ha ragione e quindi decide di assecondare di nuovo ciò che prova, baciandola. Sebbene, in ultimo, Clarke faccia un passo indietro, non dichiarandosi ancora pronta dopo la morte di Finn, in realtà è abbastanza chiaro che la stia iniziando a ricambiare. Va segnalata la bravura di Alycia nell’evidenziare i momenti di fragilità di Lexa, le espressioni che fa guardando Clarke e dopo essere stata, in un certo senso, allontanata ti fanno venire voglia di correre ad abbracciarla e ti dimentichi quanto sia stata spietata Lexa fino a poco prima, arrivando ad ordinare l’uccisione di Octavia perché rischiava di comprometterle. Molto spesso leggo, fra i detrattori di Lexa, commenti che tendono ad evidenziare proprio la sua crudeltà, motivo per il quale la considerano un personaggio negativo. Lexa è stata certamente promotrice di azioni discutibili, ma è proprio per questo che l’evoluzione del suo personaggio acquista uno spessore ancora maggiore e rappresenta una bella riflessione su come si possa diventare quando ci si vede costretti a reprimere la propria umanità e i sentimenti che si provano, in realtà proprio per il bene di chi si ama. Clarke non la cambia, semplicemente le ricorda chi era prima di diventare Heda.

 

 

 

10) Il sangue non chiama sangue.

All’inizio della terza stagione, la rabbia di Clarke nei confronti di Lexa per essere stata abbandonata a Mount Weather da quest’ultima, che ha optato per la salvezza della sua gente, la spinge al punto di assecondare il piano di Roan, che vuole che la avvicini per assassinarla. Quando sta per tagliarle la gola, però, si rende conto che non è ciò che vuole, che in fondo ha compreso il suo comportamento e che è se stessa che odia per la decisione che ha preso da sola. E poi, soprattutto, lei la guarda in un modo che avrebbe fermato anche il più spietato assassino. Nella terza stagione, infatti, il personaggio di Lexa abbraccia del tutto quel percorso verso cui Clarke l’ha spinta e, nonostante le resistenze della ragazza, farà davvero di tutto per riconquistare la sua fiducia, dimostrando di aver capito che non sempre “il sangue chiama sangue” e che la via della diplomazia deve essere contemplata. Infatti, un altro momento indicativo del cambio di prospettiva di Lexa è quello in cui si scopre lo sterminio del villaggio perpetrato da Pike e la decisione della comandante di non fare altrettanto, ma di permettere che gli Skaikru risolvano la situazione con un processo secondo le loro leggi, all’interno del campo.

9) L’inchino di Lexa a Clarke ed il giuramento di fedeltà.

Lexa, per salvare Clarke ed il suo popolo, la convince ad inchinarsi a lei, nonostante la diffidenza che ancora quest'ultima le riserva, perché avrebbe dimostrato che anche la Wanheda le obbedisce e gli altri clan non avrebbero toccato gli Skaikru, sotto la sua protezione. Per farle comprendere che il suo non fosse soltanto un atto formale, ma che ha la sua piena lealtà e devozione, alla fine della cerimonia, in privato, Lexa si inginocchia a Clarke, facendole un giuramento di fedeltà. Questa è un’altra delle mie scene preferite, del tutto inaspettata, che sancisce definitivamente l’evoluzione del suo personaggio e l’amore per Clarke (sembra quasi un matrimonio), nonostante il consigliere di Lexa l’avesse messa in guardia, ritenendo che i sentimenti fossero tornati ad essere la sua debolezza.

  

8) Il duello e la preoccupazione di Clarke.

Questo è un momento molto importante perché, alla vigilia del duello fra Roan che combatte per la Nazione del Ghiaccio e Lexa, che si batte per se stessa, Clarke si rende conto di essere molto preoccupata per la comandante e che quindi la sua rabbia verso di lei ormai è svanita. Bellissimo il modo in cui si guardano quando Clarke arriva sul luogo del duello e Lexa la scorge tra la folla. Fra l’altro, la risoluzione di questo combattimento è un altro dei motivi per cui ho amato anche il modo di regnare di Lexa.

7) La citazione al Titanic.

C’è un momento molto dolce in cui vediamo di nuovo Clarke alle prese con la sua passione per il disegno. Nella fattispecie la troviamo a ritrarre Lexa mentre dorme, in un momento che in qualche modo evoca la celebre scena del ritratto di Rose nel Titanic.

6) "Attacca lei e attacchi me".

Non c’è molto da aggiungere. Ad un primo livello significa che l’alleanza tra le due è talmente forte che implica una reazione da parte di Lexa, qualsiasi cosa accada a Clarke, ma ad uno strato sottostante indica quanto ormai le due siano una cosa sola.

5) Clarke la fa sorridere.

Vogliamo parlare di quanto sia bella Lexa quando sorride a Clarke? Ecco alcuni esempi.

 

4) Quando finalmente entrambe abbracciano i propri sentimenti.

Clarke sa che deve tornare dal suo popolo per sistemare la crisi interna che sta avvenendo a causa di Pike, ma non può andarsene senza dire “addio” a Lexa ed in quel momento le due capiscono di non potersi più reprimere. C’è poco da aggiungere, le immagini parlano già da sole.

3) La morte di Lexa

Sorvolando sul modo in cui avviene, davvero fatalista, forse perché era talmente forte ed intelligente che farla morire in guerra l’avrebbe sminuita, anche se, a mio avviso, così non le ha reso onore, la dipartita di Lexa ha commosso anche i suoi detrattori. Ovviamente, memori delle lezioni di Lost, succede nel momento in cui la sua catarsi si è compiuta. La vediamo morire tra le braccia di Clarke, che ammette, finalmente, di aver bisogno di lei perché la ama e Lexa, dopo aver fatto promettere al suo consigliere, che voleva la Wanheda morta, di proteggerla, la ringrazia per averle ricordato che vivere non è soltanto sopravvivere.

 2) L'ultimo saluto.

Quando tutto sembra perduto, Clarke deve andare nella City of Light per disattivare A. L. I. E. e qui ritrova Lexa, che la salva e la protegge ancora, dicendole che sarà sempre con lei, dopo che Clarke le confessa di amarla.

 

1) Bonus track: I loved her.

Che è poi la frase che mi ha fatto venire voglia di creare questo articolo. Senza spoilerarvi nulla della puntata appena andata in onda, la prima della quarta stagione, ci sono stati diversi momenti in cui Clarke ha pensato a Lexa. Il più intenso è stato quello in cui ha mostrato tutta la sua sofferenza per averla persa, mentre sua madre la consolava.

 

May we meet again!

 

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Author: Disorder
About me

Appassionata di serie tv di tutti i generi, da quelle di qualità a quelle trash, fin dai tempi pre-Lost in cui ne uscivano relativamente poche ed era possibile seguirle tutte, conducendo al contempo una piena vita sociale. Adesso ha perso molte ore di sonno e parte della sua vita sociale per poter stare al passo - arrancando. Se dovesse scegliere le cinque serie tv a cui è più affezionata, queste sarebbero Lost, Alias, Twin Peaks, Doctor Who e Once upon a time, anche se sta soffrendo per averne lasciate fuori un'altra decina. Prova empatia prevalentemente per personaggi cattivi perché sono caratterizzati meglio, con quelli che maiunagioia e spesso secondari.

Oltre alle serie tv si nutre di film, musica, arte, fotografia, grafica, libri e viaggi.

 

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