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Torna in onda Once upon a time con la seconda parte della quinta stagione, episodio doppiamente celebrativo perché si tratta anche del centesimo della serie. Episodio che costituisce un ritorno alle origini dello show e non solo perché compaiono alcuni dei personaggi ormai usciti di scena.

La storia riprende esattamente da dove avevamo lasciato i nostri protagonisti alla fine della 5a, mostrandoci il loro arrivo nell’Underworld, ovvero l’Oltretomba, per salvare Hook. Non si tratta dell’Inferno, ma di una sorta di limbo nel quale finiscono tutti coloro che hanno delle unfinished business, delle questioni irrisolte, nel mondo che hanno lasciato e che non gli permettono di passare oltre – un po’ alla Ghost Whisperers, perdonatemi il paragone. L’ arco narrativo presenta, dunque, grosse potenzialità, in primis quella sfruttata maggiormente in questo episodio di poter rimettere in scena parecchi personaggi, soprattutto villains, che hanno fatto la storia dello show. Il compito di spiegare a noi e ad Emma come funzionano le regole dell’Oltretomba viene affidato ad una visione/sogno di Neal, ambientata sul maggiolino giallo, primo momento commovente dell’episodio, che ha riacceso i sentimenti sopiti dei sostenitori della coppia. Sebbene io sia una Captain Swan convinta, sono stata anche una grande estimatrice del personaggio di Baelfire, soprattutto per il suo rapporto con Rumple, ma anche con la nostra Savior. Un punto di forza della serie è quello di saper raccontare con semplicità, ma al contempo con una tale forza emotiva e chiarezza espositiva, sentimenti che noi tutti abbiamo provato almeno una volta nella vita. Neal è stato il primo amore di Emma ed è il padre di suo figlio, poi è finita, l’ha abbandonata, lei ne ha sofferto molto, questo ha scalfito ulteriormente la sua fiducia verso il prossimo (non dimenticherò mai la scena in cui lei gli confessa di indossare ancora il ciondolo che lui le ha regalato come promemoria sul non doversi fidare di nessuno), ma alla fine è tornato e le ha dimostrato che si può rimediare ai propri errori. In un certo modo proveremo sempre una sorta di amore/affetto particolare per la prima persona importante della nostra vita sentimentale, pur non amandola più e così è per Emma. Ed è importante che gli abbia detto che avrebbe salvato anche lui se avesse potuto e, no, questo non sminuisce per niente l’amore che lei prova per Hook, perché lo avrebbe fatto per motivazioni diverse. Il sollievo di Emma nel sapere che lui sia passato oltre è anche quello che proviamo noi spettatori, perché ribadisce il valore della riconciliazione tra Rumple e Neal prima della sua morte. Neal non aveva più questioni in sospeso, si era riappacificato col padre, sapeva che Emma avrebbe continuato a prendersi cura di loro figlio e non sarebbe stata sola. Insomma, una scena veramente toccante sotto tutti i punti di vista.

once upon a time 5x12 souls of the departedImmenso gaudio nel rivedere Peter Pan, sempre ambiguo e un passo avanti anche a suo padre, la “madre modello” – si fa per dire – Cora, che sembra volere sul serio, per una volta, il bene di sua figlia, sebbene non esiti ad ottenerlo cercando di manipolarla – i vecchi vizi non si perdono mai - James, la versione hot di Charming che tutti volevamo di nuovo in scena e la Blind Witch, che gestisce Granny's nella sua versione dell'Oltretomba - geniale. Ma il ritorno più gradito è stato, senza dubbio, quello del padre di Regina.

once5x12Il dialogo tra i due - anzi tre, includendo anche Henry junior, capace, per una volta, di emozionare, nonostante le scarse doti attoriali di Jared Gilmore - mi ha gettata inesorabilmente in una valle di lacrime. Ed è ancora una volta qui che lo show torna alle sue origini, esaltando quella purezza dei sentimenti che possono essere provati solo da un padre, il quale non riesce a passare oltre perché sente di non aver fatto abbastanza per proteggere ed aiutare sua figlia e finalmente può vederla libera dal controllo di sua madre, che le ha causato così tante sofferenze.

I parallelismi con la prima stagione non finiscono qui, dal momento che tutto l’Underworld è una riproduzione di Storybrooke mezza distrutta, sicuramente per un motivo ben preciso. Inoltre il tempo non scorre, proprio come durante la maledizione lanciata da Regina nella prima stagione, ma, soprattutto, quando quest’ultima salva l’anima di suo padre, l’orologio segna un rintocco e questo candida la nostra ormai ex Evil Queen come nuova Savior. Sarebbe il traguardo finale della redenzione di Regina: nel corso delle stagioni, da Evil Queen si è pian piano guadagnata il suo lieto fine grazie al rapporto con suo figlio, i suoi nemici sono diventati la sua famiglia, ha ritrovato l’amore con Robin ed infine potrebbe diventare addirittura la nuova salvatrice.

Once upon a time 5x12 adePrima di lasciarvi vorrei spendere due parole anche sul vero villain di questa seconda parte di stagione, un Ade che è apparso ancora pochissimo, ma che già lascia intendere tutto il suo sadismo e sarcasmo, nella scena in cui punisce Cora per contrappasso. Un plauso a Greg German - che per me sarà sempre Richard Fish di Ally McBeal - per l’interpretazione elegante ed un pizzico arrogante e sopra le righe, proprio come la sua controparte disneyana. Sorvoliamo sull’effetto speciale dei capelli, sarebbe ridondante sottolineare questo aspetto nella serie, dato che sappiamo tutti quanto il budget sia limitato. C’è da dire che il personaggio è caratterizzato talmente bene, che forse si sarebbe potuto fare a meno dell’effetto dei capelli per identificarlo come Ade.

Nel complesso certamente mi sarei aspettata un centesimo episodio forse strutturato in maniera un po’ diversa, meno family business, più celebrativo e con maggior carne a fuoco, ma lo ritengo comunque soddisfacente, anzi è stato in grado di commuovere a più riprese e questo è quanto richiediamo ad una puntata di Ouat per considerarla ben riuscita.

 

VOTO: 3,5 su 5

 

 

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Author: Disorder
About me

Appassionata di serie tv di tutti i generi, da quelle di qualità a quelle trash, fin dai tempi pre-Lost in cui ne uscivano relativamente poche ed era possibile seguirle tutte, conducendo al contempo una piena vita sociale. Adesso ha perso molte ore di sonno e parte della sua vita sociale per poter stare al passo - arrancando. Se dovesse scegliere le cinque serie tv a cui è più affezionata, queste sarebbero Lost, Alias, Twin Peaks, Doctor Who e Once upon a time, anche se sta soffrendo per averne lasciate fuori un'altra decina. Prova empatia prevalentemente per personaggi cattivi perché sono caratterizzati meglio, con quelli che maiunagioia e spesso secondari.

Oltre alle serie tv si nutre di film, musica, arte, fotografia, grafica, libri e viaggi.

 

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